Basketball World Cup 2019 – Terminata la prima fase: sorprese e delusioni

Avatar Enrico Longo | 5 Settembre 2019

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Siamo praticamente giunti al termine della prima settimana del Mondiale, sono stati sei giorni ricchi di piccole imprese, di “promesse mantenute” e di delusioni. Dopo la prima fase a gironi, in cui ognuna delle 32 squadre ha disputato 3 partite, è tempo dei primi verdetti.

LE SORPRESE

Con la formula di questa edizione, che prevede che al secondo turno passino le prime due di ogni raggruppamento, ogni passo falso può costare caro, ogni pallone gettato via, in una fase clou di una partita, anche se quella d’esordio, può avere un peso specifico determinante sul proseguo del percorso. Le sorprese, per ora, parlano principalmente spagnolo e provengono dal continente americano. Andiamo con ordine. La prima di queste selezioni ad aver centrato la qualificazione alla seconda fase a gironi, addirittura con un turno di anticipo, è stata la Repubblica Domenicana nel Gruppo G. I caraibici hanno faticato e non poco nel match inaugurale con la non fenomenale Giordania, nazionale rimasta aggrappata nel punteggio grazie ai 34 punti e 9 rimbalzi di Ahmet Düverioğlu, centro del Fenerbahce, ma quella vittoria (80-76) ha in qualche modo sbloccato i domenicani e ha fatto sì che arrivasse presto il bis, con la più blasonata Germania (70-68). Poco importa se nell’ultima giornata sia arrivato un risultato negativo, nel match valevole per il primato del girone, con la Francia (62-96).

Senza spostarci geograficamente di molto e rimanendo nel mar dei Caraibi, troviamo l’exploit di Porto Rico. I portoricani hanno cominciato rischiando di gettare alle ortiche un vantaggio di 18 punti con l’Iran all’intervallo, vincendo in volata di 2 lunghezze (83-81), con 32 punti nell’ultimo periodo per raddrizzare una gara che, in pochi minuti, è passata da essere “già vinta” a essere “quasi impossibile”. La qualificazione è arrivata, ancora una volta al fotofinish (67-64), con la Tunisia che tra le proprie fila vanta cestisti di notevole esperienza come Salah Mejri e Michael Roll. Certamente, in questo caso, la sorpresa è meno clamorosa, rispetto a quella legata alla Repubblica Domenicana, e giochi nel Gruppo C, dietro alla Spagna (3 vittorie in altrettante partite) si preannunciavano più “aperti”.

Il 2019 dev’essere l’anno, almeno per la pallacanestro, dell’America meridionale. A strappare il biglietto infatti, per continuare a sognare, sono state, oltre alla già favorita Argentina, il Brasile, vincitore del Gruppo F, capace di superare la Grecia (79-78) con un Anderson Varejao ringiovanito (22 punti, 9 rimbalzi e 2 assist) e il Venezuela, inserito nel Gruppo A dei padroni di casa, che per la prima volta nella sua storia non si è fermato al primo turno dei Campionati del mondo.

Facendo un viaggio virtuale di “qualche migliaia” di chilometri, arriviamo in Europa, a parlare della Repubblica Ceca, la nazionale allenata da Ginzburg, matricola dei Mondiali, è stata l’ultima, in ordine temporale, a sorprendere tutto il mondo cestistico. Privi di Vesely, ma con un ispirato Ondřej Balvín in doppia-doppia, hanno agganciato il secondo posto nel Gruppo E, sconfiggendo anche abbastanza agevolmente (91-76) ed eliminando la Turchia.

LE DELUSIONI

La controparte delle sorprese positive, sono le delusioni, o le sorprese negative. Nessuna delle grandi favorite per il podio è stata eliminata, nonostante qualcuna abbia rischiato leggermente e abbia visto le proprie certezze scricchiolare, come ad esempio la Grecia, che oltre alla già citata sconfitta per mano dei Carioca, ha dovuto respingere più volte gli attacchi di una combattiva Nuova Zelanda (103-97). Anche il TEAM USA ha mostrato i propri limiti, tanto portare coach Popovich ad affermare che quella all’overtime contro la Turchia, per 93-92, è stata una vittoria casuale. 

Non sono squadre di prima fascia, ma vedere fuori dalle migliori 16 Germania e Nigeria non era facilmente pronosticabile. La Germania aveva come obiettivo minimo il passaggio del turno, lo stesso vale per la Nigeria. Quella nigeriana era, sulla carta, la nazionale più interessante del continente africano e la seconda piazza nel Gruppo B sembrava alla portata, invece così non è stato e la Nigeria si è dovuta accontentare di una sola larga vittoria con la Corea del Sud (108-66), ormai ininfluente al fine del proseguo.

Non è andata meglio ai padroni di casa della Cina, il Gruppo A era a detta di tutti il raggruppamento più abbordabile, ma nonostante questo, per i cinesi, i sogni di prolungare la loro presenza nella competizione organizzata si sono infranti. Sfumata la qualificazione in anticipo nel supplementare con la Polonia (76-79), nella terza partita sono caduti contro i venezuelani (59-72) spinti dalla buona prestazione di Guillent.

SECONDA FASE

La formula non prevede pause, da venerdì 6 settembre ricominciano le danze con il secondo turno. Ogni squadra porterà con sé i punti conquistati nella fase precedente. Gli Azzurri scenderanno sul parquet alle 14.30 con la Spagna.

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Scritto da Enrico Longo


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